Vetrificazione e Zincatura
Vetrificazione e Zincatura

Vetrificazione e Zincatura sono due soluzione contro i processi di corrosione, ma come funzionano?

Facciamo un passo indietro e partiamo dal processo di corrosione. Le forme in cui si sviluppa la corrosione dei metalli sono diverse e sono influenzate da diversi fattori come:

  • contenuto di ioni,
  • dal pH,
  • dalla frequenza di ricambio,
  • dalla temperatura,
  • conducibilità,
  • durezza dell’acqua.

Tra i vari tipi di corrosione, le più frequenti sono:

  • Corrosione Superficiale

Ha luogo sempre in presenza di ossigeno, l’asporto di materiale e uniforme.

  • Corrosione Perforante

E la più pericolosa ed avviene con l’attacco localizzato su zone ristrette per poi progredi­re rapidamente in profondità.

  • Corrosione da elementi di contatto

Quando metalli di diverse potenziale elettro­chimico, immersi nell’elettrolita acqua, sono in collegamento elettro-conduttivo sorge il pericolo che vada in soluzione ii materiale meno nobile (ferro del recipiente).

Protezioni contro la Corrosione: Vetrificazione e Zincatura

Cos’è la vetrificazione?

La Vetrificazione e il migliore dei trat­tamenti: offre la soluzione ottimale per la potabilità dell’acqua e la protezione del bollitore dalla corrosione.

Nessuno dei materiali metallici (esclusi oro e platino) è in grado di evitare problemi a contratto con l’acqua calda in tutte le condizioni chimico – fisiche possibili, neppure l’acciaio inox.

Lo smalto, cotto in grossi forni ad oltre 800 °C, si differenzia dalle vernici per la composizione chimica prettamente inorganica (assenza di carbonio) e per il legame di natura chimica.

Risolti i problemi dimensionali la sua applicazione e possibile anche alle medie capacita fino a 3000 litri.

Smaltatura inorganica DIN 4753.3, idonea per acqua potabile ai sensi del DM 174/2004.


Cos’è la Zincatura?

La Zincatura a caldo è un trattamento superficiale che interessa l’interno e l’esterno degli apparecchi e delle tubazioni.

Avviene in un bagno di zinco fuso a 450°C. Questo rende il trattamento tenace e aderente al metallo di supporto (ferro nel nostro caso);  protegge le imperfezioni delle superfici per l’effetto catodico dello zinco stesso.

Perché allora preoccuparsi della temperatura dell’acqua contenuta in questi recipienti o tubazioni?

Oltre i 60°C inizia una inversione di polarità dello zinco che lo trasforma da catodico ad anodico. L’effetto protettivo verso il supporto di ferro si trasforma.

La pellicola di zinco che così bene aveva aderito alla superficie di ferro tende ora a staccarsi dalla stessa.

Verso i 70°C si formano sulla superficie delle pustole e scaglie che ne compromettono il trattamento stesso. 

Per questo, va ricordato che l’UNI 9182 vieta di immettere acqua con temperatura superiore a 60°C in presenza di tubazioni in acciaio zincato.

La zincatura offre una duplice protezione:

  • Passiva: grazie all’effetto barriera dello strato su­perficiale di Zn;
  • Attiva: sfruttando la cosiddetta “protezione galvanica”.

Zincatura a caldo UNI EN ISO 1461, idonea per acqua potabile ai sensi del DM 174/2004.

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