Vaso di espansione officine varisco
Vaso di espansione officine varisco

I vasi di espansione di Officine Varisco sono realizzati per compensare le variazioni di pressione causate dalla dilatazione o riduzione del volume d’acqua, conseguenti ai cambiamenti di temperatura.

In base alla tipologia dell’impianto, vengono fornite formule di dimensionamento del volume del vaso con tolleranze di +- 10%.

Un vaso di espansione evita l’intervento della valvola limitatrice di carico o della valvola di sicurezza: evita così ogni espansione dell’impianto, e le conseguenti dannose fuoriuscite di acqua, abbinate allo spreco di energia.

Vasi di espansione Officine Varisco

Caratteristiche generali

Si definiscono vasi di espansione chiusi o aperti a seconda che siano pressurizzati o a pressione atmosferica.

I vasi chiusi più comuni sono dotati di di una membrana interna di gomma atossica, vincolata per mezzo di una piastra comunicante con la tubatura idraulica.

All’aumentare della temperatura nel circuito idraulico segue un aumento del volume d’acqua che viene compensato dalla membrana.

Vasi di espansione di questo tipo necessitano di frequenti controlli del cuscino d’aria e vengono installati in impianti dove si impiegano fluidi compatibili con la gomma della membrana (T ≤ 70°C).

I vasi caratteristici di Officine Varisco sono pressurizzati senza diaframma, costituiti da un contenitore in cui si riserva una parte al livello minimo occupato dall’acqua nelle condizioni “a freddo” e la parte restante ad un gas, in genere aria o azoto.

Il cuscino di gas ha lo scopo di assorbire le oscillazioni di massa dell’acqua calda, surriscaldata o dell’olio diatermico, quindi le variazioni di pressione generate dai cambiamenti di temperatura del fluido stesso.

I vasi di espansione prodotti da Officine Varisco, date le loro caratteristiche progettuali e costruttive, soddisfano le esigenze di sicurezza di imponenti impianti, come:

  • ospedali,
  • centri sportivi,
  • aeroporti,
  • centrali termiche,
  • e grandi impianti nei quali si impiegano ingenti volumi d’acqua suscettibili di elevate variazioni di pressione.

Abbiamo dedicato un articolo intero alle caratteristiche dei vasi di espansione.

Tipologie vasi di espansione:

I vasi di espansione Officine Varisco si suddividono in diverse tipologie:

  1. VACO: Vasi di espansione chiusi senza diaframma autopressurizzati per acqua calda;
  2. VPAR: Vasi di espansione chiusi senza diaframma pressurizzati con aria o azoto per acqua refrigerata;
  3. VPAC/VPAS: Vasi di espansione chiusi senza diaframma pressurizzati con aria o azoto per acqua calda e surriscaldata;
  4. VAO/VPO: Vasi di espansione chiusi ed aperti per olio diametrico;
  5. Vasi di espansione monoblocco

VACO: vasi di espansione chiusi senza diaframma, autopressurizzati, per acqua calda

E’ così definito poiché al suo interno non viene immesso alcun gas, ma vi si trova solo aria alla pressione atmosferica entrata naturalmente in fase di riempimento.

Il manufatto è di forma orizzontale per esigenze costruttive e di ingombro pio ché viene installato sopra la caldaia.

E’ dotato di separatore d’aria che permette all’aria di essere separata dall’acqua e di insinuarsi verso l’alto in modo da formare sempre un cuscinetto all’interno del serbatoio ed assorbire gli incrementi di pressione.

VPAR: vasi di espansione chiusi senza diaframma, pressurizzati per acqua refrigerata

Serve a compensare la diminuzione di volume dell’acqua contenuta nell’impianto al diminuire della temperatura e allo stesso tempo a mantenere la pressurizzazione dell’impianto entro limiti stabiliti.

In fase di installazione, il serbatoio viene pressurizzato con aria compressa di una rete esistente.

Il manufatto è dotato di indicatore di livello che permette il controllo della posizione del cuscino di gas anche ad impianto inattivo.

Il vaso “pressurizzato”, a parità di impianto, è di capacità notevolmente inferiore rispetto al tipo “autopressurizzato”, non necessita di impalcature di sostegno ed il cuscino di gas può essere reintegrato senza dover svuotare l’impianto.

VPAC/VPAS: vaso di espansione chiusi senza diaframma, pressurizzati, per acqua calda e acqua surriscaldata

In fase di installazione, il serbatoio viene pressurizzato con aria o azoto tramite compressore, bombola o aria compressa di una rete esistente.

La pressurizzazione con aria o azoto, deve mantenere una pressione superiore o quella di saturazione dell’acqua surriscaldata alla temperatura di esercizio, al fine di evitare la formazione di vapore nel cado di piccoli abbassamenti di pressione nei punti più alti dell’impianto o nelle tubazioni in aspirazione.

Il serbatoio è di forma cilindrica verticale, dotato di piedi per l’installazione a pavimento e realizzato in lamiera d’acciaio.

Vaso di espansione danneggiato

Uno dei principali sintomi di rottura del vaso di espansione è la perdita di acqua.

Infatti, l’usura e l’eccessiva pressione causano la rottura della membrana, il che provoca perdite d’acqua che prima invade la cavità del vaso e poi, piano piano inizia a defluire.

Per questo, è importante salvaguardare i vasi di espansione infatti è consigliata un’attenta manutenzione ordinaria.

Certificazioni

I vasi di espansione di Officine Varisco sono certificati secondo la normativa: 2014/68/UE

Per saperne di più, vedi qui.

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