vasi di espansione officine varisco
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I vasi di espansione di Officine Varisco, sono realizzati per compensare le variazioni di pressione causate dalla dilatazione o riduzione del volume d’acqua, conseguenti ai cambiamenti di temperatura.

In base alla tipologia dell’impianto, vengono fornite formule di dimensionamento del volume del vaso con tolleranze di +- 10%.

Un vaso di espansione evita l’intervento della valvola limitatrice di carico o della valvola di sicurezza ad ogni espansione dell’impianto, e le conseguenti dannose fuoriuscite di acqua, abbinate allo spreco di energia.

I vasi di espansione prodotti da Officine Varisco, che di seguito vedremo nello specifico, si suddividono in:

  1. Chiusi senza diaframma autopressurizzati per acqua calda: VACO;
  2. Chiusi senza diaframma pressurizzati con aria o azoto per acqua refrigerata: VPAR;
  3. Chiusi senza diaframma pressurizzati con aria o azoto per acqua calda e surriscaldata: VPAC/VPAS;

VACO: vaso chiuso senza diaframma, autopressurizzato, per acqua calda

E’ così definito poiché al suo interno non viene immesso alcun gas, ma vi si trova solo aria alla pressione atmosferica entrata naturalmente in fase di riempimento.

Il manufatto è di forma orizzontale per esigenze costruttive e di ingombro pio ché viene installato sopra la caldaia.

E’ dotato di separatore d’aria che permette all’aria di essere separata dall’acqua e di insinuarsi verso l’alto in modo da formare sempre un cuscinetto all’interno del serbatoio ed assorbire gli incrementi di pressione.

VPAR: vaso chiuso senza diaframma, pressurizzato per acqua refrigerata

Serve a compensare la diminuzione di volume dell’acqua contenuta nell’impianto al diminuire della temperatura e allo stesso tempo a mantenere la pressurizzazione dell’impianto entro limiti stabiliti.

In fase di installazione, il serbatoio viene pressurizzato con aria compressa di una rete esistente.

Il manufatto è dotato di indicatore di livello che permette il controllo della posizione del cuscino di gas anche ad impianto inattivo.

Il vaso “pressurizzato”, a parità di impianto, è di capacità notevolmente inferiore rispetto al tipo “autopressurizzato”, non necessita di impalcature di sostegno ed il cuscino di gas può essere reintegrato senza dover svuotare l’impianto.

VPAC/VPAS: vaso chiuso senza diaframma, pressurizzato, per acqua calda e acqua surriscaldata

In fase di installazione, il serbatoio viene pressurizzato con aria o azoto tramite compressore, bombola o aria compressa di una rete esistente.

La pressurizzazione con aria o azoto, deve mantenere una pressione superiore o quella di saturazione dell’acqua surriscaldata alla temperatura di esercizio, al fine di evitare la formazione di vapore nel cado di piccoli abbassamenti di pressione nei punti più alti dell’impianto o nelle tubazioni in aspirazione.

Il serbatoio è di forma cilindrica verticale, dotato di piedi per l’installazione a pavimento e realizzato in lamiera d’acciaio.

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targhetta vaso di espansione officine varisco

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