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Corrosione: “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si corrode”

PT.1: Come proteggersi dalla corrosione

PT.2: La protezione catodica contro la corrosione

PT.3: Morfologia della corrosione: perché avviene?

Sarà vero o non sarà vero?

I vostri clienti saranno sempre perplessi se non increduli su queste forme di corrosione.

Ancora più critici quelli che, ridotto l’anodo allo stato inservibile, non hanno fatto alcuna manutenzione ed ora vi stanno interpellando perché il serbatoio o lo scambiatore sono bucati.

Con l’aspettativa di sostituzione in garanzia “a prescindere”. Purtroppo però la corrosione precede le teorie e se non si procede ad evitarla o quantomeno limitarla: non perdona.

Come se la natura ti applicasse degli interessi su un debito che non paghi, non si ferma e produce danni irreparabili.

Ovviamente noi ci riferiamo al nostro settore e vi rpesentiamo di seguito alcune foto che abbiamo collezionato nell’arco di 30 anni.

Prodotti ritornati in azienda che abbiamo sezionato, esaminato, prodotto relazioni ai clienti con le doverose valutazioni e raccomandazioni.

Abbiamo sensibilizzato anche alcuni nostri fornitori ad essere più attenti all’applicazione del trattamento e agli installatori a prestare una maggiore attenzione al trattamento dell’acqua sanitaria.

Ecco una serie di casi con brevi annotazioni, potrete notare come le foto delle superfici danneggiate dalla corrosione assomiglino molto alle presentazioni grafiche “teoriche”.

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Bollitore da 300 l con trattamento epossidico, a fianco il suo anodo consumato non sostituito.

Corrosione perforante, all’esterno, all’interno corrosione nelle zone critiche dove per mancanza di protezione catodica non sono presenti precipitazioni calcaree (sedimenti bianchi) prodotte dal funzionamento di un anodo efficiente.

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Bollitore da 1000 l con trattamento di vetrificazione. Nella prima foto la foratura è sui margini  della saldatura tra fondo e fasciame.

A fianco lo scambiatore dello stesso con crateri e foratura.

In questo caso, oltre al mancato funzionamento dlel’anodo si noti anche un difetto esteso di mancanza di trattamento.

Serbatoio di accumulo acqua fredda da  500 l.

Trattamento di zincatura a caldo. Presenta una serie di forature e vaiolature nella parte del bagnasciuga.

La caratteristica catodica dello zinco, non ha dato i risultati previsti, probabilmente a causa della composizione dell’acqua o presenza di antigelo.

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Serbatoio  da 2000 l Inox AISI 316 L.

Spessore del cilindro 5 mm.

Pur tuttavia un elevato contenuto di cloruri nell’acqua di consumo e utilizzato a temperature elevate della stessa, ha portato fuori soglia di resistenza provocando corrosione.

E’ interessante notare oltre che ai fori, la conformazione cavernosa dell’attacco corrosivo del materiale.

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Serpentino per riscaldamento di acqua calda sanitaria, particolare del tubo in rame (CuDHP)ø 18 sp. 1 mm.

In questo caso la foratura è dall’interno ed è ipotizzabile una erosione perforante o dovute al ristagno nella circolazione.

Si noti la formazione di solfato basico di rame (blu).

Danni dovuti alla concentrazione in ioni di solfato. Gli ioni di Solfato e nitrato, favoriscono l’attacco corrosivo.

La presenza di prodotto organizo nell’acqua provoca la formazione di ossido di rame con il rischio di un aumento di conducibilità elettrica e quindi la formazione di attacchi corrosivi.

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