scambiatori di calore

Scambiatore di calore: le avvertenze per una corretta manutenzione

Devi procedere ad una manutenzione e pulizia periodica per mantenere in perfetto stato e garantire le migliori condizioni di funzionamento di uno scambiatore di calore.

Ma non tutte le manutenzioni sono uguali e richiedono lo stesso tempo.

Le tempistiche di intervento variano a seconda:

  • del tipo di fluido contenuto,
  • dalle impurità o depositi presenti,
  • dalle temperature di esercizio.

L’utilizzatore dovrà regolarsi a seconda della propria esperienza e in base a pochi parametri facilmente individuabili.

La resa termica dello scambiatore che diminuisce o le perdite di carico del fluido che aumentano, sono sintomi che indicano che lo scambiatore di calore ha necessità di pulizia.

All’aumentare dello spessore delle incrostazioni, aumenta anche la difficoltà della pulizia.

La mancata pulizia dei tubi ed il conseguente deposito di incrostazione possono provocare una differente resa termica tra i tubi, anche adiacenti, e questo fenomeno può provocare delle dilatazioni termiche differenti tra tubi con una possibile conseguente rottura.

Non smontare mai i coperchi del mantello o delle teste flottanti senza aver prima fermato l’impianto, tolto completamente pressione all’apparecchio e averlo svuotato.

Utilizzare sempre adeguati mezzi di protezione individuale in base ai fluidi contenuti nello scambiatore di calore e, se necessario, arieggiare l’ambiente.

Per pulire o ispezionare l’interno dei tubi, togliere solo i coperchi necessari dal lato tubi; per la pulizia all’esterno dei tubi è necessario procedere all’estrazione del fascio tubiero.

Attenzione però, non tutti gli scambiatori di calore sono del tipo estraibile; in tal caso, si procede solitamente con un lavaggio chimico, facendo circolare all’interno del mantello un prodotto che lavi le superfici.

Individuare rotture o corrosioni nei tubi

Per individuare rotture o corrosioni nei tubi o perdite nei raccordi tra tubi a piastra tubiera, è consigliato adottare la seguente procedura:

  • Rimuovere i coperchi dal lato tubi;
  • Pressurizzare il mantello, senza superare la pressione massima di prova, utilizzando un liquido freddo;
  • Osservare le mandrinature o le saldature dei tubi e le zone adiacenti, l’interno dei tubi e la piastra tubiera.

Per alcuni tipi di scambiatore di calore, è necessario utilizzare degli anelli e guarnizioni di prova.

Per ripristinare la tenuta di un tubo che presenta una perdita in corrispondenza del fissaggio sulla piastra tubiera, se la tenuta è effettuata tramite espansione del tubo, ripristinare la tenuta mandrinando il tubo, a volte dopo aver mandrinato un tubo che perdeva, si rende necessario mandrinare anche i tubi adiacenti, se la tenuta è mediante saldatura tra tubo e piastra, è necessario ripristinare la saldatura.

Tutte le suddette operazioni devono essere effettuate da personale competente e con attrezzature adatte.

In caso di smontaggio dello scambiatore di calore, al momento del rimontaggio, è opportuno sostituire le guarnizioni vecchie con guarnizioni nuove; le guarnizioni durante il montaggio vengono schiacciate e deformate e durante l’utilizzo tendono a diventare fragili.

I tuoi scambiatori di calore hanno questa targa?

Targhetta Officine Varisco
 

RIMETTIAMO A NUOVO IL TUO USATO, ECCO COME:

1. Ogni scambiatore di calore è dotato di “targa dati” con le relative caratteristiche, è importante conservarla per la tracciabilità anche futura dell’apparecchio.
2. Controlla periodicamente il prodotto e ricordati che ogni 10 anni scade la verifica periodica.
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