corrosione

Morfologia della corrosione: perché avviene?

PT.1: Come proteggersi dalla corrosione

PT.2: La protezione catodica contro la corrosione

Abbiamo esaminato alcune delle cause, limitandoci a brevi notizie e non certo pensiamo di aver esaurito la vastità di tale fenomeno.

Abbiamo limitato ai nostri prodotti riassumendo ulteriormente gli effetti della corrosione che si riscontrano nella loro forma più diffusa.

Ricordiamo quali sono i tre elementi che contribuiscono ad innescare e far progredire la corrosione, sguendo una reazione di idrolisi che manda il metallo in soluzione con gli elementi stessi, tra cui:

  • ACQUA: presente allo stato liquido o gassoso (vapore) o come deposito microscopico di condensato;
  • OSSIGENO: anche questo sempre presente in natura e trasportato dall’acqua all’interno delle nostre apparecchiature;
  • ELETTRONI: particelle leggere e negative costituenti il legame metallico (semplificando) dell’atomo del ferro.

L’idrolisi avviene utilizzando elettroni meno legati del ferro per rompere il legame dell’acqua, producendo ioni ossidrili e metallici ai quali, mancando la possibilità di rimanere legati alla struttura metallica passano in soluzione.

In caso contrario la corrosione procede spontaneamente, alimentata peraltro dall’ossigeno discolto nell’acqua.

La protezione catodica della struttura metallica deve fare in modo che tale reazione avvenga senza danni della struttura.

Una sovra protezione, per esempio con anodi a corrente impressa, può sviluppare idrogeno e produrre il distacco del trattamento.

Ricordiamo inoltre che l’interruzione della protezione provoca il lento scioglimento del deposito calcareo e quindi l’innesco e/o prosecuzione della corrosione.

Di seguito vi indichiamo alcuni test per chiunque desideri approfondire l’argomento, ricordando che il danno provocato dalla corrosione è stimato in circa il 4% del PIL di una nazione.

Sarebbe sciocco pensare che diminuendo il PIL la corrosione sparisse, converrebbe pensare che adeguate forme di prevenzione lo aumenterebbero.

La morfologia della corrosione

Ecco i casi maggiormente riscontrati di corrosione negli scaldaqua:

tipologie di corrosione

  1. Corrosione in assenza di rivestimento “diffusa”

Corrosione in presenza di smalti organici e inorganici quali Vetrificazione o a base PRFE:

  • Ulcere
  • Crateri
  • Caverne
  • Punte di spillo
  • Cricche

 

tipologie di corrosioneTENSO CORROSIONE

L’azione contemporanea di una sollecitazione meccanica di trazione e di un attacco chimico anche salino, come il caso esaminato, pertanto a concentrazioni di cloruri: può creare innesco di cricche di tenso-corrosione sulle superfici di acciaio inox.

PITTING

Il fenomeno più conosciuto e riscontrato sugli acciai inox. Si presenta come un danno superficiale derivante da elementi attivanti quali ioni di cloruro o Fluorocloruri. Sulla superficie si creano puntinature diffuse che degenerano in caverne (area anodica) e forature finali.

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